Antonio e Chiara: Amore e poesia color caffè

libro firme

Che Sirena indaffarata ragazzi! Questi ultimi due mesi sono stati davvero intensi, pieni zeppi di impegni e di emozioni: la fine della scuola, il mix di gioia e tensione nel vedere gli alunni finire un percorso importante, la felicità nel respirare dopo tanto lavoro l’aria di vacanza e allo stesso tempo convivere col senso di incertezza che questa fine comporta… da qualche anno a questa parte la mia estate inizia così! E proprio ieri – in uno splendido sabato di inizio estate dall’altra parte del mare – si sono sposati Chiara e Antonio: con estrema felicità sono stata a mio modo con loro. Preparatevi perché stasera sono in vena di romanticismo!

DSC_6062Ci sono persone che con pochi gesti e parole entrano nelle nostre vite senza tanti “se” né “ma”. Chiara è una di queste: semplice, elegante, spontanea; pur se a distanza ci siamo capite al volo ed è stato davvero bello realizzare per lei e Antonio le decorazioni per la sala e il libro firme che ho cucito a mano. Il colore dominante per il loro matrimonio era il marrone scuro tendente al caffè, elegante e raffinato. Hanno scelto come tema le coppie della letteratura, ogni cavaliere per i tavoli è stato personalizzato con dei versi o dei brani tratti dai testi. Unica piccola licenza per il tavolo dei bambini con la coppia più famosa dei fumetti Disney.

DSC_6064I giorni primaverili in cui costruivo per loro queste decorazioni sono stati come un viaggio tra testi che anche io amo tanto: da “Lancillotto e Ginevra” a “Otello e Desdemona” passando per “Tristano e Isotta” fino ai miei adorati “Darcy ed Elizabeth” viaggiando dalle passioni travolgenti ai sospiri per i sogni e gli ideali con un’unica parola che accomuna tutto e tutti: l’Amore, quello vero, quello che muove il mondo e che spinge due persone a non desiderare altro che una vita insieme. In una delle opere scelte dagli sposi è descritto così: “un Amore improvviso che non t’aspetti che ti porta dove mai sei stato e non ti lascia più… Travolge, straripa e ti manda alla deriva per ergersi poi immortale a Faro nei marosi”. E con queste parole vi lascio mandando a Chiara e Antonio tutti auguri più belli del mondo ❤ ❤

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F&L: Blue October Japanese Love

Blu GiapponeOttobre quanto ti ho aspettato! Anche se in Sardegna è ancora estate vi informo che io sono ufficialmente in modalità “autunno e i suoi colori”. A proposito, secondo voi di che colore è l’autunno a casa della sirena? Vi do un indizio: le zucche, le foglie che danzando cadono dagli alberi, i funghi, le castagne, l’uva matura dorata e nera… e gli ultimi saporiti frutti di bosco! Ed è proprio il blu intenso dei mirtilli ad accompagnare questo passaggio di stagione e a portarci in Giappone per le nozze di Fabio e Laura.

Tableau blu Japan

Nell’organizzazione del proprio matrimonio ogni coppia decide in quale modo raccontare la propria storia a familiari e amici, quanto coinvolgerli, quali dettagli mettere in rilievo e come. Tante piccole cose accompagnano la preparazione nei mesi precedenti fino al grande giorno: qualsiasi sia l’entità dell’evento quando una sposa apre gli occhi la mattina del matrimonio ha giusto il tempo di pensare “oh mamma mia ci siamo” che attorno a lei si crea un piccolo microcosmo di rituali e operazioni, poi quando ci ripensi ti sembra assurdo essere sopravvissuta a tanta emozione! Arriva in un soffio la cerimonia, il momento intimo della riflessione, dell’unione in ogni senso. E poi? E poi non resta che essere felici e lasciar esplodere tanta felicità in una festa che per Laura e Fabio ha coinvolto un intero paese e amici arrivati da lontano, musica eccezionale e li ha letteralmente inondati di affetto.

tableau blu japan

Il Giappone, che i neosposini stanno raggiungendo proprio in questo momento, è un tema assolutamente affascinante e che dà una marea di spunti. Per i due tableaux a pannello mi sono ispirata alle porte scorrevoli dei Ryokan, le abitazioni tipiche giapponesi realizzando decorazioni tono su tono poi applicate tra i nastri di raso. Ogni tavolo aveva il nome di qualcosa veramente tipico e importante nella terra dei Samurai e dei fiori di ciliegio. La spiegazione dei termini giapponesi era descritta sui cavalieri posizionati accanto ai menù.

cavaliere e menùmenu blu giapponePiccoli dettagli, come la fascia del kimono, son stati fatti con la stessa stoffa utilizzata per ricoprire i due libri rilegati a mano destinati a raccogliere le foto, le frasi di auguri degli invitati e le foto e i racconti del viaggio di nozze. Ognuno dei due libri è composto da 40 pagine tutte decorate sul tema.

ventagli

kimono
matrimonio blu

E mentre la musica dei Jamahal Acoustic Sound accendeva la festa, baffi, barbe, labbra glitterate e occhialini scintillanti handmade by La Sirena Sul Sofà hanno rallegrato il photo booth a cui tutti – ma proprio tutti – hanno partecipato.  Laura e Fabio hanno pensato proprio a tutto quindi non poteva mancare una piccola attenzione per Leon, lo splendido maltese bianco della sposa, promosso a “Dog of honor”!

matrimonio bluE ora che la festa prosegue per gli sposi in un viaggio che li porterà a vedere da vicino tutte le cose di cui a lungo abbiamo parlato, su cui tanto ho letto e imparato nel creare le loro decorazioni, non mi resta che aspettare di vedere le foto della festa fatte da una vera artista del matrimonio, Fiorsa : so che il suo obiettivo avrà colto tutti quei piccoli meravigliosi particolari in grado di raccontare Fabio, Laura e il loro Blue October Japanese Love.

 

A vele spiegate

paper boatMare profumo di mare… eh si vivere in Sardegna ha i suoi bei lati positivi! Ma mi credete se vi dico che ancora del mare non ho sentito che il profumo da lontano? E’ incredibile quanto questi giorni siano pieni di eventi e quanto sembri impossibile, ora come ora, raggiungere la spiaggia anche solo per una mezz’ora. E mentre sognavo di correre al porto e salire su una bella barca a vela ho pensato che ancora non vi avevo mostrato il lavoretto fatto in occasione di un matrimonio dal tema marino. Ecco qui dunque le mie piccole barche a vela.
paper boatGli sposi desideravano decorare i tavoli del ricevimento con qualcosa che ricordasse il mare: ho proposto loro queste barchette simbolo del viaggio… a vele spiegate. Per realizzarle ho utilizzato del cartoncino 160 mg, uno stecco di legno per l’albero maestro e del filo bicolore bianco e blu: elementi semplicissimi per un risultato d’effetto.
paper boatCome sempre ciò che rende speciale un lavoro sono i dettagli: mi piace osservare i lavori a 360° e verificare che siano belli da ogni angolazione, che non ci siano sbavature, segni di colla e che ogni giuntura sia in qualche modo nascosta. Per decorarle ho utilizzato una piccola ancora, due remi incrociati e un salvagente. Ho avvolto l’albero maestro con del washi tape a quadretti bianco e rosso e successivamente col filo bianco e blu.
paper boatLe barchette di carta sono quanto di più semplice esista da realizzare. Da piccola non appena mi ritrovavo un pezzetto di carta tra le mani lo trasformavo senza neanche accorgermene: barchette rosa e celesti con la carta dei dolcetti sardi, a quadretti con i fogli dei problemi di aritmetica che non davano mai e persino argentate con l’involucro della “gomma del ponte”, rigorosamente alla menta! Cosa aspettate a provare?
A presto amici della sirena e buon vento!

Mat&Mat: niente succede per caso

cavaliere insegna

Ci sono amicizie che nascono sui banchi di scuola e durano per sempre. Altre invece arrivano più avanti, magari sul lavoro, e basta un attimo perché diventino vere e forti come se ci si conoscesse da tempo. Il matrimonio di cui vi parlo oggi mi è particolarmente caro perché ha unito due persone che per me rappresentano proprio questo. Forse sarà stato per il suo accento un pò toscano e un pò sardo, ma quando ho conosciuto Matilde, nel 2011 durante un master, ho istintivamente provato per lei una grande simpatia. Veniva da Iglesias – la mia città – ma era originaria di Pisa, dove ho vissuto per frequentare l’Università. Abbiamo riso di questa coincidenza e di quante volte nella vita capiti come nel film Sliding Doors di passare fianco a fianco mille volte senza incontrarsi. E poi, come capita in questi casi, sono iniziate chiacchiere infinite sulle “nostre città”: Pisa e Iglesias che sono storicamente legate e un pò si assomigliano, il quartiere del centro storico, le case nuove e quelle lasciate alla fine degli studi, locali frequentati, concerti, feste, amici toscani, amici sardi, tantissimi in comune e poi… “Matteo il tuo fidanzato? Certo che conosco sia lui che sua sorella, siamo amici da talmente tanto tempo che non mi ricordo da quanto!”

E così, quando un anno fa ho saputo che Matteo e Matilde stavano organizzando le loro nozze, ho pensato di realizzare per loro qualcosa di speciale che rappresentasse la loro storia e la loro bellissima energia. Il tema del tableau non poteva che essere “Pisa e Iglesias” con un tocco shabby chic!

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Iglesias non è certo conosciuta nel mondo come Pisa ma tanti sono i luoghi meravigliosi che le accomunano in qualche modo, il desiderio degli sposi era quello di ricordarli tutti e di farli conoscere agli invitati. Ci ho pensato e ripensato e alla fine ho deciso di cimentarmi in una costruzione tridimensionale e ho messo mano a legno, pittura, chiodi e martello per realizzare un cartello segnaletico dal sapore romantico ma fresco e originale.

cartoncini nomi

Questa volta il progetto era tanto impegnativo quanto divertente da realizzare: dopo aver disegnato e progettato tutto con le misure esatte ho chiesto al negozio dove ho acquistato il legno di poterlo avere già tagliato a misura. Poi, visto che la falegnameria è l’hobby preferito di mio babbo, mi son fatta dare una mano da lui a tagliare le frecce. Volevo che il legno avesse un aspetto vissuto e ho pensato di ricreare la finitura del finto invecchiato tipica dello stile shabby chic.

shabby chicChi di voi si diletta nelle arti manuali sa che è un processo semplice ma che richiede un pò di pazienza: per prima cosa ho dipinto tutti i pezzi di colore acrilico verde lavagna molto scuro e lasciato asciugare per qualche ora in un luogo asciutto, era Agosto.. in Sardegna non è stato difficile farlo asciugare! Per il passo successivo mi sono documentata un pò online e tra tutti i metodi descritti da blogger ed esperti restauratori ho scelto quello della candela di cera perché mi sembrava il più adatto: essendo il primo esperimento per me era essenziale poter realizzare questa finitura nel modo più semplice possibile e così è stato, è bastato strofinare energicamente una candela di cera su tutta la superficie specialmente negli angoli e nei punti che poi si desidera far affiorare. Successivamente ho ridipinto tutti i pezzi con l’acrilico bianco e ancora una volta lasciato asciugare.

shabby chicFinalmente è arrivato il momento della magia: con una spugnetta d’acciaio e carta vetrata a grana sottile ho grattato via delicatamente la vernice bianca dai punti che avevo trattato con la cera e sotto si intravedeva perfettamente quella verde scuro.

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Come vedete dalle immagini ogni freccia indicava una località o un’attrazione delle due città e dava il nome al tavolo: gli invitati si sono divertiti a cercare il proprio nome per individuare la propria sistemazione.

cavalieri e menu

menu

Tutto doveva essere perfettamente abbinato così ho progettato per i tavoli dei menù e dei cavalieri che riprendessero lo stile Art Decò: su ognuno, grazie al plotter da taglio, ho realizzato delle piccole insegne che ho colorato con dei tamponi inchiostrati. Con la stessa tecnica ho fatto i cartoncini con i nomi dei gusti per quella che è stata la confettata più strepitosa che io abbia mai visto.

Matilde & Matteo-1544Questo post è lunghissimo ma non sono stata davvero capace di usare meno parole per raccontarvi quanto è stato bello e speciale prendere parte al matrimonio di Matteo e Matilde. Sorrido ancora nel ripensare a quella splendida giornata, alla gioia vera che abbiamo respirato, all’emozione di vedere due persone care iniziare la loro vita assieme e, conoscendoli entrambi, sapere che sono davvero fatti l’uno per l’altra…

card matrimonioPer chiudere, qualche doveroso ringraziamento: la foto della confettata e il dettaglio del tableau in alto sono state fatte da Susanna e Michele della JWD Servizi Fotografici. Sono rimasta colpita dal loro lavoro, hanno realizzato per Matteo e Matilde un servizio bellissimo, di grande gusto e qualità. Il secondo ringraziamento è per Lalla  la mamma di Matilde che nonostante i mille impegni, mentre io dipingevo, martellavo e tagliuzzavo, ha cresciuto sul suo balcone l’edera rampicante per il tableau. Grazie a tutti gli amici e familiari degli sposi che hanno apprezzato i miei lavori e mi hanno fatto avere tante belle immagini. Grazie come sempre a Gianluca che segue i miei voli pindarici e nel contempo mi ricorda di tenere i piedi per terra, come farei senza di lui? E soprattutto a voi, Mat&Mat: grazie amici per il grande entusiasmo che avete avuto per i miei lavori, grazie per i confetti al pistacchio e infine grazie per avermi dato l’occasione di pensare ancora una volta che niente succede per caso…

Valentina

My Favorite Things

Tra tutti i matrimoni che ho allestito tengo particolarmente a uno che raccoglie tutte, ma proprio tutte, le cose che preferisco e – guarda caso – è stato esattamente tre anni fa, il 4 Dicembre 2010.

Tableau sposini

Tre anni fa la giornata è cominciata molto presto. Nella testa di una sposa i ricordi sono sempre un pò confusi e prendono forma nel tempo: quello strano miscuglio di stanchezza per i preparativi e di incontenibile felicità fa vivere tutto in una maniera speciale fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e non a caso cito “La Tempesta”! E’ stato un giorno splendido e perfetto anche coi suoi piccoli imprevisti: non pensavo certo di uscire di casa sotto la pioggia con un enorme ombrello verde e mamma e papà che mi tenevano su il vestito perché non si bagnasse…

pagina ombrello

Ci sono immagini e sensazioni che non dimenticherò mai: svegliarsi e pensare “ci siamo!”, non resistere e sentirsi almeno via sms, la passeggiata prima dell’alba con mamma per andare dalla parrucchiera, mio fratello molto elegante e molto emozionato, papà che in abito accende il camino, finalmente indossare “quel” vestito, tanti sorrisi e anche qualche lacrima, incontrarsi davanti alla Chiesa e respirare quell’aria sospesa come se da un momento all’altro dovesse nevicare… e poi le parole di Don Gianni che ci risuonano ancora nella testa e nel cuore, la musica di Pachelbel, quei fiori splendidi e il bouquet di peonie (sospiro!), la vera vicinanza dei nostri testimoni e poi l’esplosione di allegria, mia mamma che rompe il piatto come da tradizione sarda, i bambini con le bolle di sapone e il freddo pungente al Bastione di Cagliari per le foto, l’atmosfera accogliente di Corte Cristina e le “Bridal Converse All Star” con i lacci di tulle, le risate e la gioia mentre tagliavamo la torta… girarsi attorno e vedere che tutti festeggiano allegramente e in armonia.

partecipazione

In quei mesi di preparativi sono nate tante idee, è stata un’ottima scuola anche dal punto di vista pratico, la mia passione per la decorazione è letteralmente esplosa. Ecco in queste immagini le partecipazioni che abbiamo ideato e realizzato: ricordo benissimo il momento in cui ho visto in merceria quel nastrino marrone a pois… ne ho comprato chilometri! E poi giorni per la scelta del font e delle carte giuste, vedere i propri nomi scritti uno accanto all’altro per l’invito più importante della vita e alla fine dire: “Ecco, questa è la nostra partecipazione!”

partecipazione

Il nostro desiderio era quello di un matrimonio semplice e allegro, che ci assomigliasse, senza eccessi ma originale e così abbiamo scelto come tema le nostre cose preferite, la carta e la musica, in uno stile un pò retrò. Ecco dunque il nostro tableau che rappresenta proprio noi due, Gianluca col suo contrabbasso e io che canto, come decorazioni una passamaneria di pizzo che riprendeva il mio abito e dei fiori fatti con carta di riso e spartiti musicali. Il titolo che racchiude in sé tutto è quello del famoso pezzo “My favorite things”che Gianluca suona nella versione di John Coltrane e che io amo da sempre perché… alzi la mano chi non ha mai visto il film “Tutti insieme appassionatamente”!

tableaucavaliere

Ogni tavolo aveva il nome di una delle nostre canzoni preferite che poi abbiamo racconto in un CD bomboniera: l’abbiamo scelto nero simile ai dischi in vinile e abbiamo poi creato delle copertine con i titoli dei pezzi, era perfetto per il nostro stile retrò abbinato al sacchettino di pizzo con i confetti.

cd bombonierapizzo

Il criterio “cose preferite” è stato adottato anche nella scelta della torta che doveva essere bellissima ma soprattutto buonissima! Ci siamo affidati ad occhi chiusi alla pasticceria Piemontese di Cagliari che ha realizzato un vero capolavoro di bellezza e di bontà con uno strato di cioccolato e uno di crema chantilly, il tutto ricoperto da nuvole di panna montata e decorata splendidamente a mano. Sopra la torta una scultura di cioccolato rappresentava un cuore fatto da una chiave di violino e una chiave di basso per riprendere il nostro tema. Accanto alla torta, con la loro casetta tutta bianca, i due sposini di feltro che ho cercato di riprodurre più somiglianti possibile agli  originali.

sposini

La cosa che più ancora oggi mi rende felice se penso al giorno del nostro matrimonio è che tutto è stato davvero come avevamo desiderato, somigliante a noi. Se state per vivere questa esperienza il consiglio più importante che vi do è questo: non cercate di trasformarvi o di fare cose che nella vita quotidiana non fareste, organizzate un matrimonio che vi assomiglia e ne sarete felici per sempre.

Grazie per essere passati di qui, a prestissimo con i lavoretti natalizi

Valentina

Un matrimonio “tutto cuori”

DSC_4718Il 29 settembre del 2012 è stato un giorno incredibilmente pieno: due matrimoni e un battesimo in un solo giorno, tante bellissime emozioni ma anche tante decorazioni da preparare! I miei cugini Gabriele e Tiziana hanno scelto i cuori come motivo decorativo per il loro matrimonio: ogni dettaglio, anche il più piccolo è stato caratterizzato dunque dal romanticismo di cuori bordeaux di tutte le misure. Per la partecipazione abbiamo pensato di coinvolgere i loro due bellissimi bambini, Edoardo ed Emilia, che sono stati protagonisti di questa giornata di festa: chi meglio di loro poteva annunciare il matrimonio di mamma e papà? In un bel pomeriggio di inizio estate ci siamo divertiti a scattare l’immagine che vedete nella partecipazione. Tutti, amici e parenti, l’hanno accolta con grande entusiasmo visti i due modelli d’eccezione! In alto a sinistra si vede il menù e a destra uno dei cavalieri posizionati sui tavoli. Il tableau di Gabriele e Tiziana è stato uno dei più fantasiosi che abbia mai realizzato e per questo mi dispiace particolarmente non potervelo mostrare: nel cortile dell’agriturismo in cui gli sposi hanno organizzato il pranzo di nozze c’era un bellissimo albero di ulivo con i rami sufficientemente bassi da consentire di appendere dei nastri bordeaux, uno per ogni tavolo, al quale sono stati attaccati tanti cartoncini quanti i commensali; sul retro di ogni cartoncino era indicato il nome di una spiaggia corrispondente al tavolo assegnato, era di grande effetto scenico. Ognuno ha potuto staccare dal nastro il proprio cartoncino e conservarlo come ricordo della giornata, unico neo: non abbiamo avuto il tempo di fotografarlo prima che gli invitati si divertissero a smontarlo! Appena possibile posterò anche le immagini delle bomboniere fatte dalle esperte mani delle mie zie… ve l’avevo detto che la mia è una famiglia di creativi!

Grazie per la visita e a presto

Valentina