Wild & Free

LO wild & freeLa mattina del 22 Agosto scorso la sveglia ha suonato ancora prima dell’alba: il tracker del Parco Krueger ci avvisava che era quasi ora di partire per quella che sarebbe stata una delle esperienze più incredibili della nostra vita, il safari alla ricerca dei Big Five. La sera prima avevamo già fatto una prima fortunata uscita e visto da vicino giraffe, elefanti, bufali, zebre e persino due ghepardi. Quando siamo partiti nell’aria fresca del mattino vibrava l’attesa. Mentre la jeep percorreva il sentiero sterrato e la luce iniziava a rendere quel sogno più vero, il mio sguardo è stato attirato da un movimento sinuoso su un albero a qualche decina di metri. Sdraiato su un ramo, ad osservare attento il nostro passaggio c’era lui, il più raro e affascinante dei Big Five. L’istante in cui ho realizzato che – no, non era un sogno – è ancora scolpito nella mia mente e nel mio cuore, per una manciata di secondi il tempo si è fermato e ho potuto dire soltanto “C’è un leopardo su quell’albero”.

IMG-20150920-WA0005Quella giornata è continuata poi nel migliore dei modi possibile, abbiamo visto praticamente tutto quello che ci si può augurare di vedere durante un safari in Sudafrica: una famiglia di rinoceronti, quattro leonesse e quattro splendidi leoni, uccellini dai colori impensabili e ancora elefanti, giraffe, zebre… abbiamo vissuto sensazioni che non sarò mai in grado di raccontare e descrivere fino in fondo… ma per fortuna per quello ci sono le immagini che ha scattato mio marito… e infatti non ero neanche scesa dalla jeep che già stavo pensando a come scrappare le foto di questi istanti! E quale migliore occasione del Primo Meeting ASI Sardegna e della sfida creativa organizzata per l’evento? La sola regola era utilizzare qualsiasi cosa si potesse sottrarre dalla cassetta degli attrezzi del marito, una sfida vera e propria per me che di solito ho uno stile un po’ più classico.
IMG-20150920-WA0006Quando ho iniziato a ideare il Lay Out sapevo soltanto che avrei usato due foto in bianco e nero e che avrei cercato di ricreare i colori del leopardo e dell’albero utilizzando le carte e gli abbellimenti. Non progetto mai il LO nel dettaglio, non ne sono capace, solitamente inizio e poi lascio che sia il lavoro stesso a guidarmi. Una volta scelte le carte, selezionate da diversi kit nuovi e vecchi, ho aperto la cassetta degli attrezzi e iniziato ad osservare tutto pensando a eventuali utilizzi dei singoli pezzi… alla fine è stato più facile di quanto non temessi inserire anche elementi un pò “estremi” come le guarnizioni idrauliche e le viti.

IMG-20150920-WA0008In altro a sinistra sopra la foto ho utilizzato delle guarnizioni con all’interno delle mezze perle, il fiore l’ho fissato con un chiodo a testa tonda da tappezzeria, il cerchio sotto il fiore con la mezza perla al centro è un pezzo di ricambio del sifone di un lavandino (almeno credo) e i tappini argentati sono dei copri vite. Sulla destra ho applicato come fossero veri e propri abbellimenti un bulloncino, una rondella, una piccola guarnizione e un gancio a vite. Sulla carta corrugata ho applicato una vite lunga e un bel pezzo di carta vetrata rosso scuro. Mi restavano da utilizzare il moschettone, le guarnizioni verdi, lo spago e la fascetta da elettricista. Mi piacciono molto i contrasti e stavolta sono stata proprio sfacciata nell’accostare questi elementi al pizzo. Le guarnizioni così verdi verdi non mi piacevano così le ho ombreggiate con un tampone color ruggine.  Per concludere ho disegnato al pc il titolo del LO riprendendo una citazione che avevo letto tempo fa di Thoreau che trovavo particolarmente adatta a descrivere il momento speciale immortalato.
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Sono felice di aver presentato questo lavoro per la sfida creativa del meeting ASI perché anche se si discosta un po’ dal mio solito stile trovo che rappresenti del tutto la sensazione provata in quel momento e questa è sempre stata la mia prima e profonda motivazione al mettere le mani in carta. Del meeting, che è stato veramente fantastico, vi racconterò un altro giorno, per ora vi dico solo che mi sono divertita da matti, che ho imparato tantissimo e che adoro il minialbum realizzato sotto la guida eccezionale di Sadia. Non c’è niente di più bello che dedicarsi alle proprie passioni e condividere questi momenti con chi viaggia sulla tua stessa lunghezza d’onda. Certe cose non si possono spiegare, si devono solo vivere: all good things are wild and free!

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Il SuperMegaStratoLibro di Leonardo

libro tattile copertinaCiao a tutti amici della Sirena sul Sofà, questa sera vi mostro un progetto che per me ha un valore davvero speciale per tanti motivi. Dovete sapere che dall’altra parte del mare, purtroppo lontano dalle grinfie coccolose della zia Vale, vive Leonardo, un ragazzino che è un grande rubacuori e che nei prossimi giorni inizierà un importante percorso in una nuova scuola. Eh si, tra poche ore in tutta Italia risuonerà quel “DRRRIIIIN” che tutti noi ben conosciamo e ricordiamo… Ogni inizio è sempre una grande emozione per tutti: noi insegnanti (mi ci metto anche io nella speranza che la campanella presto suoni anche per me) ci prepariamo con impegno a un lungo e intenso anno scolastico, i genitori che vedono i loro bimbi diventare ogni anno più grandi accanto al portone di ingresso e poi loro… i ragazzi che sono l’anima della scuola. Dedico questo libro tattile che ho fatto con poca logica e tanto cuore a Leonardo che ogni giorno conosce qualcosa di più e che sarà gioia pura per i suoi nuovi insegnanti così come è gioia pura per me che ho la fortuna di averlo nella mia vita e per tutte le persone che ha accanto e lo amano incondizionatamente.

E ora se siete pronti… giriamo pagina e scopriamo Il SuperMegaStratoLibro di Leonardo!

Prima pagina libro tattile

Libro tattile

“L” come Luce che illumina il tuo viso

Libro tattile“E” come l’Estate che ricorda il tuo sorriso

Libro tattile

“O” come un Ombrello tutto colorato

“N” come una nuvola (a forma di gelato!)

Libro tattile

“A” come l’Amore che guarisce tutti i mali

“R” di Risate e Ranocchia (con gli occhiali!)

Libro tattile

“D” come un grande Dinosauro tutto blu

“O” come l’Orso del Polo che starnutisce… Etciù!

LEONARDO IL PIU’ FORTE SEI TU ❤

Con questo progetto partecipo al contest di Hobbyland Fantasia & Creatività #6 Back to School

Un 2015 di creatività

calendarioCari amici de La Sirena sul Sofà, mentre fuori quasi nevica e la cena di fine anno è ormai quasi pronta, eccomi con un post velocissimo per augurarvi di passare al meglio questa serata.
DSC_3780In queste foto – per le quali ringrazio il mio fotografo di fiducia (nonché aiutante, motivatore, supporter e “sopporter” di fiducia!) – potete vedere i calendari che ho preparato per augurare a tutti un felice anno nuovo. Girando le rotelline che spuntano ai lati si cambia la data.
DSC_3781Per realizzare questi calendari velocemente l’ideale è scegliere carte double face: abbinare carte diverse è bellissimo, passerei ore a scegliere mille combinazioni diverse, ma quando il tempo a disposizione è poco quelle double face sono perfette! Qualche fiore, delle brads per fermarli, un pò di nastrini colorati… et voilà!
DSC_3782E a proposito di creatività vi saluto con le parole di uno dei più grandi autori italiani per ragazzi: ho letto tanto Gianni Rodari da piccola, mi piaceva e mi piace ancora il fatto che con semplici parole riuscisse a raccontare gradi verità.

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L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

(G.Rodari)

Buon anno nuovo amici della Sirena, che sia per tutti noi un 2015 sereno, pieno di lavoro, di progetti, di viaggi e di creatività!

Bread e Ginger: lana, zenzero e cannella

ghirlanda di lana

Ma che freddo fa!!! Ragazzi cari – se non ve ne foste ancora accorti – sappiate che l’inverno è ufficialmente arrivato a rinfrescarci la mente e a riscaldarci i cuori a suon di luci e Christmas Carols! E per l’inverno, che io adoro, hip hip… urrà!

Dopo questa doverosa celebrazione veniamo a noi: in queste ultime settimane avevo una marea di cose da ultimare, il Natale per chiunque ami i lavori artigianali è un periodo sempre frenetico, le idee non fanno in tempo a materializzarsi che già altre, nuove ed entusiasmanti spuntano all’orizzonte e capita regolarmente di non riuscire a completare neanche la metà di quello che si vorrebbe ma almeno qualche addobbino nuovo per la casa non si può non fare, no?

ghirlanda lana Qualche tempo fa mi son fatta dare da mia mamma (cintura nera di lavori a maglia) una busta piena di avanzi di lana, gomitolini multicolore che lei non avrebbe più utilizzato con l’idea di farne addobbi per l’albero. Mi son poi trovata per le mani una di quelle ciambelle di polistirolo da personalizzare e… gira che ti rigira son saltate fuori ghirlande fuoriporta multicolor per tutti!

dettaglio ghirlanda lanaSe non avete mai provato fatelo assolutamente perché è uno di quei lavoretti semplicissimi da realizzare che però danno una immediata soddisfazione e che si possono personalizzare in mille modi. Oggi vi mostro le due ghirlande che ho fatto con gli omini di Pan di Zenzero: ringrazio tantissimo la mia amica Alessandra per avermeli tagliati con la Big Shot che io non ho e andate a vedere anche i suoi bellissimi lavori qui.
ghirlanda lanaUna volta tagliati potete decorarli nei modi più disparati: una sciarpina colorata, dei campanelli, un vestitino tutto rosso o dorato, delle bacche vere o artificiali, un pò di passamaneria e soprattutto delle cuciture: non è necessario che siano troppo precise… persino io che con ago e filo in mano faccio più danni che altro son riuscita col filo bicolore a creare l’effetto “biscotto” che volevo!

pan di zenzeroCome potete vedere la piccola Ginger ha sulla gonnellina anche un dettaglio profumato, una bacchetta di cannella che si sposa benissimo con lo zenzero e per soddisfare la sua simpatica vanità con un pò di fard (si, proprio quello vero, preso da una trousse che io non uso) le ho fatto le gote rosa. Il suo compagno Bread invece sfoggia una bella sciarpa sui toni del verde e dei bottoni tagliati nel feltro più scuro. ginger breadMi son divertita talmente tanto a fare queste ghirlande che ho perso il conto di quante ne ho realizzato con diversi soggetti… anzi sapete cosa faccio? Approfitto del fatto che il freddo continuerà ancora per un pò per mostrarvi i miei lavoretti di lana anche nei prossimi giorni.

A prestissimo e grazie di cuore per essere passati di qui

Mat&Mat: niente succede per caso

cavaliere insegna

Ci sono amicizie che nascono sui banchi di scuola e durano per sempre. Altre invece arrivano più avanti, magari sul lavoro, e basta un attimo perché diventino vere e forti come se ci si conoscesse da tempo. Il matrimonio di cui vi parlo oggi mi è particolarmente caro perché ha unito due persone che per me rappresentano proprio questo. Forse sarà stato per il suo accento un pò toscano e un pò sardo, ma quando ho conosciuto Matilde, nel 2011 durante un master, ho istintivamente provato per lei una grande simpatia. Veniva da Iglesias – la mia città – ma era originaria di Pisa, dove ho vissuto per frequentare l’Università. Abbiamo riso di questa coincidenza e di quante volte nella vita capiti come nel film Sliding Doors di passare fianco a fianco mille volte senza incontrarsi. E poi, come capita in questi casi, sono iniziate chiacchiere infinite sulle “nostre città”: Pisa e Iglesias che sono storicamente legate e un pò si assomigliano, il quartiere del centro storico, le case nuove e quelle lasciate alla fine degli studi, locali frequentati, concerti, feste, amici toscani, amici sardi, tantissimi in comune e poi… “Matteo il tuo fidanzato? Certo che conosco sia lui che sua sorella, siamo amici da talmente tanto tempo che non mi ricordo da quanto!”

E così, quando un anno fa ho saputo che Matteo e Matilde stavano organizzando le loro nozze, ho pensato di realizzare per loro qualcosa di speciale che rappresentasse la loro storia e la loro bellissima energia. Il tema del tableau non poteva che essere “Pisa e Iglesias” con un tocco shabby chic!

Matilde & Matteo-1554

Iglesias non è certo conosciuta nel mondo come Pisa ma tanti sono i luoghi meravigliosi che le accomunano in qualche modo, il desiderio degli sposi era quello di ricordarli tutti e di farli conoscere agli invitati. Ci ho pensato e ripensato e alla fine ho deciso di cimentarmi in una costruzione tridimensionale e ho messo mano a legno, pittura, chiodi e martello per realizzare un cartello segnaletico dal sapore romantico ma fresco e originale.

cartoncini nomi

Questa volta il progetto era tanto impegnativo quanto divertente da realizzare: dopo aver disegnato e progettato tutto con le misure esatte ho chiesto al negozio dove ho acquistato il legno di poterlo avere già tagliato a misura. Poi, visto che la falegnameria è l’hobby preferito di mio babbo, mi son fatta dare una mano da lui a tagliare le frecce. Volevo che il legno avesse un aspetto vissuto e ho pensato di ricreare la finitura del finto invecchiato tipica dello stile shabby chic.

shabby chicChi di voi si diletta nelle arti manuali sa che è un processo semplice ma che richiede un pò di pazienza: per prima cosa ho dipinto tutti i pezzi di colore acrilico verde lavagna molto scuro e lasciato asciugare per qualche ora in un luogo asciutto, era Agosto.. in Sardegna non è stato difficile farlo asciugare! Per il passo successivo mi sono documentata un pò online e tra tutti i metodi descritti da blogger ed esperti restauratori ho scelto quello della candela di cera perché mi sembrava il più adatto: essendo il primo esperimento per me era essenziale poter realizzare questa finitura nel modo più semplice possibile e così è stato, è bastato strofinare energicamente una candela di cera su tutta la superficie specialmente negli angoli e nei punti che poi si desidera far affiorare. Successivamente ho ridipinto tutti i pezzi con l’acrilico bianco e ancora una volta lasciato asciugare.

shabby chicFinalmente è arrivato il momento della magia: con una spugnetta d’acciaio e carta vetrata a grana sottile ho grattato via delicatamente la vernice bianca dai punti che avevo trattato con la cera e sotto si intravedeva perfettamente quella verde scuro.

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Come vedete dalle immagini ogni freccia indicava una località o un’attrazione delle due città e dava il nome al tavolo: gli invitati si sono divertiti a cercare il proprio nome per individuare la propria sistemazione.

cavalieri e menu

menu

Tutto doveva essere perfettamente abbinato così ho progettato per i tavoli dei menù e dei cavalieri che riprendessero lo stile Art Decò: su ognuno, grazie al plotter da taglio, ho realizzato delle piccole insegne che ho colorato con dei tamponi inchiostrati. Con la stessa tecnica ho fatto i cartoncini con i nomi dei gusti per quella che è stata la confettata più strepitosa che io abbia mai visto.

Matilde & Matteo-1544Questo post è lunghissimo ma non sono stata davvero capace di usare meno parole per raccontarvi quanto è stato bello e speciale prendere parte al matrimonio di Matteo e Matilde. Sorrido ancora nel ripensare a quella splendida giornata, alla gioia vera che abbiamo respirato, all’emozione di vedere due persone care iniziare la loro vita assieme e, conoscendoli entrambi, sapere che sono davvero fatti l’uno per l’altra…

card matrimonioPer chiudere, qualche doveroso ringraziamento: la foto della confettata e il dettaglio del tableau in alto sono state fatte da Susanna e Michele della JWD Servizi Fotografici. Sono rimasta colpita dal loro lavoro, hanno realizzato per Matteo e Matilde un servizio bellissimo, di grande gusto e qualità. Il secondo ringraziamento è per Lalla  la mamma di Matilde che nonostante i mille impegni, mentre io dipingevo, martellavo e tagliuzzavo, ha cresciuto sul suo balcone l’edera rampicante per il tableau. Grazie a tutti gli amici e familiari degli sposi che hanno apprezzato i miei lavori e mi hanno fatto avere tante belle immagini. Grazie come sempre a Gianluca che segue i miei voli pindarici e nel contempo mi ricorda di tenere i piedi per terra, come farei senza di lui? E soprattutto a voi, Mat&Mat: grazie amici per il grande entusiasmo che avete avuto per i miei lavori, grazie per i confetti al pistacchio e infine grazie per avermi dato l’occasione di pensare ancora una volta che niente succede per caso…

Valentina

Uno Sketchbook tutto per me!

Sketchbook

Il mese di maggio è quasi arrivato a metà e io ho un sacco di lavoretti da mostrarvi tra cui questo, un nuovissimo Sketchbook, fatto su misura per me! La passione per i quaderni non è una novità, chi mi conosce sa bene che li adoro qualsiasi forma e dimensione abbiano! La primavera inoltre mi ha portato una buona dose di nuova creatività e voglia di mettere “le mani in carta”: tante idee per la testa, tanti spunti da non dimenticare, ispirazioni di cui prendere nota prima che fuggano via…  cosa c’è di meglio dunque di un quaderno progettato e strutturato apposta per raccogliere schizzi e progetti, ritagli ed idee?

Sketchbook

La base è un semplice quaderno ad anelli di forma quadrata al quale ho aggiunto due ali laterali, ognuna con la sua costina, per consentire l’archiviazione di oggetti con un pò di profondità. Se volete provare a riprodurlo vi consiglio di fare in modo che la dimensione delle due costine sia uguale a quella della costa centrale.

SketchbookIl passo successivo è stato quello di foderare con attenzione tutto il perimetro del quaderno, sia internamente che esternamente. Qua potete dare libero sfogo alla fantasia e scegliere le carte che preferite. Io volevo che ogni lato del quaderno rispecchiasse i miei accostamenti di colore preferiti, dal classico bianco e nero che vedete in questa immagine in due fantasie diverse ma coordinate che ho utilizzato per le copertine interne, ai colori supercontrastanti delle fodere interne, al mio amatissimo polka dots delle copertine esterne.

SketchbookSketchbook

Ed ecco qua l’interno dello Sketchbook: con il plotter da taglio ho realizzato il piccolo organizer lilla che vedete sulla sinistra al quale ho applicato dei post-it di colore contrastante e un bel nastino viola a pois bianchi. In basso ho inserito una taschina porta “minuteria” in cui inserire quei piccoli oggettini utili per abbellire progetti e pagine che si hanno sempre per le mani! Sulla copertina interna centrale ho applicato una confezione di matite colorate: volendo si poteva decorare ulteriormente la confezione ma erano così belle al naturale che per ora ho preferito lasciarle così.

SketchbookE questo è l’altro lato: ho ricoperto le copertine interne con del cartoncino ondulato giallo e nero (regalo graditissimo della mia amica Robi) e ho applicato qualche altra piccola decorazione: un pizzo di carta, la ruota dei colori utilissima per definire gli abbinamenti più efficaci e al centro un quadernino estraibile con l’etichetta “Take note”.

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Vi lascio con un piccolo dettaglio della copertina: il titolo che campeggia, lilla, in copertina è “Sirena sul sofà @work”. Per il resto le carte mi piacevano così tanto che ho aggiunto solo un fiore viola con brad a contrasto e qualche ritaglio dei miei tape preferiti.

I lavoretti da mostrarvi sono talmente tanti che ci rivedremo molto presto: prossimamente su questi schermi troverete anche le vere e proprie opere d’arte delle mie zie che in questi giorni stanno preparando delle bomboniere di stoffa che… basta, ho già detto troppo e non voglio rovinarvi la sorpresa! Tornate a curiosare tra qualche giorno e vedrete!!!

Piccole dolcezze per Pasqua

Pasqua

Che sirena latitante! In queste ultime settimane ho proprio trascurato il blog ma le cose da fare erano talmente tante e il tempo sempre così poco che solo oggi riesco a mostrarvi qualche foto dei miei “lavoretti pasqualetti”.

Pasqua

 

La settimana scorsa ci son stati due giorni di sole meraviglioso ed ecco arrivare immediatamente l’ispirazione per dei piccoli cestini porta ovetti di cioccolato tutti colorati e primaverili.

Pasqua

 

Con dei ritagli di cartoncino ho fatto anche delle piccole scatoline piramidali estremamente semplici, che poi ho decorato coi pulcini e riempito con ovetti di cioccolato.

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Sempre per la serie “lavori velocissimi” ho sperimentato anche un altro modello di porta ovetti di cioccolato “a tazzina” che ho regalato a due care amiche. La tecnica è sempre la stessa: tagli precisi, qualche rivetto, fiori di stoffa e carta di qualità.

Tazzina

 

Ho già in cantiere altri lavoretti: qualche card, dei lavoretti per la mia amica Silvia che si sposa (manca pochissimo ormai) ma che devono restare top secret fino al matrimonio e altre cosette primaverili che spero di mostrarvi presto quindi corro a mettere le mani in carta!

Non mi resta che augurarvi Buona Pasqua e buona primavera

Valentina

 

Un quaderno per Rina

Quaderno alterato

Nella top ten delle cose di cui non potrei mai fare a meno nella vita, al primo posto della sezione “oggetti meravigliosi”, ci sono i quaderni. Perché un amore così grande? Semplice: sono fatti di carta di ogni tipo, profumano di buono, il loro aspetto può essere personalizzato e servono per registrare pensieri, appuntamenti, racconti di viaggio, annotare il nome di quel ristorantino in cui si è mangiato tanto bene e del bed and breakfast più favoloso del mondo sulle Orcadi. Ogni occasione è giusta dunque per comprare un quaderno nuovo, scegliendolo accuratamente tra mille, o ancora meglio per crearne uno seguendo l’ispirazione del momento.

Materiale quaderno

Per questo quaderno alterato ho utilizzato due carte da scrapbooking coordinate sui toni del turchese e bianco, un quaderno della linea Decorabilia di Stamperia, della passamaneria di pizzo, dei fiori di carta e dei piccoli charms. Ho rivestito la parte esterna con la carta turchese tagliando la carta con precisione e lasciando 1 cm di carta su ogni lato per poterla ripiegare sul lato interno: se si utilizza una carta più leggera come la carta di riso o la carta voile è sufficiente lasciare 0,5 cm ma con una carta pesante come quella da scrap è meglio abbondare per non rischiare che i bordi si rialzino. Per fissare la carta sulla copertina andrà benissimo la normale colla vinilica leggermente diluita o una colla stick a presa forte. Con dei rettangoli di carta bianca a contrasto ho creato gli angoli che ho fissato su ogni lato. Per l’interno ho utilizzato la stessa carta bianca e ho rifinito ogni bordo con la passamaneria. Ho inserito nella costina in alto, prima di ripiegare la carta all’interno, un nastrino dello stesso giallo del fiore perché funga da segnalibro.

interno quaderno

Una volta rivestito il quaderno sia esternamente che internamente ho decorato la copertina con i fiori di carta e un gioiello di filigrana color oro brunito fermati saldamente con una delle mie nuove brads con le sfumature verdi. Con il plotter ho tagliato il nome della futura proprietaria del quaderno e l’ho incollato sulla copertina con la colla stick facendo molta attenzione considerando la delicatezza di questo abbellimento.

dettaglio quaderno

In un primo momento avevo immaginato questo quaderno un pò diverso da come in realtà è venuto: avevo preparato più materiali, più fiori, il washi tape e altri charms. Tuttavia l’effetto ottenuto dopo aver decorato la copertina semplicemente con la scritta e il fiore mi ha soddisfatta al punto di non voler rischiare di appesantirlo aggiungendo altri dettagli. Decorare i quaderni mi piace sempre moltissimo ma la vera bellezza del creare un oggetto del genere sta nella reazione di chi lo riceve. La destinataria di questo quaderno ama scrivere e apprezza sempre moltissimo i miei lavoretti: credo abbia davvero gradito questo che ha accompagnato il suo regalo di compleanno, realizzato da me ma pensato e voluto da suo figlio, mio marito.

ma boîte à couture

scatola alterata

Per Natale abbiamo ricevuto due bellissime cornici di vetro di Murano, un regalo molto gradito, per chi ama la fotografia le cornici non sono mai troppe!

Mentre ero intenta a scartare il pacco, prima ancora di gioire per il contenuto, il mio occhio è cascato sul contenitore: una bella scatola di cartone rigido! Chi mi conosce sa bene che per me è “un regalo nel regalo” perché è perfetta da alterare ed era esattamente quello di cui avevo bisogno per mettere ordine in quel marasma di fili, aghi, perline, paillettes, bottoni e mille altre cose sparse in contenitori disseminati tra i vari armadi di casa.

scatola e materialiPer questo progetto ho utilizzato pochi materiali: un foglio 70 x 100 di carta craft stampata come un vecchio quotidiano english style, della carta di riso turchese che aspettava chiusa in una scatola da troppo tempo in attesa dell’idea giusta, colla stick a presa forte, qualche fiore di stoffa, un alfabeto di legno, un tampone di inchiostro marrone e un paio di brads.

scatola alterata

Il primo passo è anche il più importante: bisogna tagliare la carta con precisione calcolando 1/2 cm in più per ogni lato in modo da potere riportare e incollare il bordo all’interno. Quando la colla è ben asciutta ci si può sbizzarrire con le decorazioni seguendo il proprio gusto e scegliendo dei nastri da abbinare. Io ho scelto di rifinire la scatola con la carta di riso turchese che ho usato per tutto l’interno e per il coperchio, poi ho tamponato le lettere di legno che compongono la scritta con l’inchiostro marrone per dar loro un’aria un pò anticata e infine ho fermato i fiori di stoffa con due brads in tinta. Qualche centimetro di nastro a pois marrone e panna, il mio preferito, et voilà: ecco a voi ma boîte à couture!