Atto d’amore

valigia

Siiii viaggiare!! Ditemi voi se esiste qualcosa di più bello nella vita! Per me assolutamente no ed è per questo che oggi sono felicissima di mostrarvi questo lavoro che parla di viaggi e che ho preparato per degli amici speciali che ogni giorno – con grande professionalità e dedizione – accompagnano “in capo al mondo” i loro clienti con una particolare attenzione per gli sposi in viaggio di nozze. Che ci si sposi dopo lunghi e talvolta estenuanti mesi di preparativi, o che si decida di compiere il grande passo in quattro e quattr’otto, la luna di miele è uno di quegli aspetti che a mio avviso non si può tralasciare: sono passati quasi cinque anni ma ho vivissima in me la sensazione di profonda felicità provata nell’istante in cui ci siamo seduti sull’aereo che ci ha portato in Argentina… indimenticabile! E’ davvero il viaggio più bello che da il via al “viaggio vero” che si vivrà assieme ogni giorno, per la vita. Per questo motivo è fondamentale affidarsi a dei professionisti del settore che sappiano consigliare e condurre gli sposi verso la meta ideale liberi da pensieri. Per rappresentare il loro lavoro ho costruito un piccolo planisfero di carta sul quale ho applicato un aeroplanino e il loro logo con lo slogan. E poi eccole, le mie adorate valige di cartoncino, ideali sia come porta confetti (nelle piccoline ce ne stanno comodamente 5) che come decorazione o  come cavalieri per i tavoli per un matrimonio che abbia come tema proprio il viaggio.

DSCN0145E visto che il viaggio di nozze non dura purtroppo in eterno bisogna pur pensare anche al “dopo” no? E non è detto che non si possano fare ancora viaggi altrettanto belli e speciali. L’anno scorso per esempio – con la loro eccellente organizzazione – abbiamo realizzato il sogno di un viaggio che accarezzavamo da tempo nel lontano West degli Stati Uniti percorrendo in 14 giorni più di 7mila km attraverso 7 Stati: Colorado, Wyoming, Montana, South Dakota, Idaho, Utah e Nevada. Di quel viaggio restano ricordi bellissimi, fotografie a non finire e un breve resoconto che ho scritto al ritorno e che ho inserito nel libro firme che vedete, nel quale potranno raccogliere anche le parole di ringraziamento e di lode di tutti i loro sposi felici. Ma oggi siamo andati li anche per un altro motivo: nuove avventure si avvicinano e non sto nella pelle al pensiero di provare ancora quella sensazione, quando le ore passano come se non ci fosse mai un domani e il domani arriva con mille nuove scoperte da fare…

Tornando con i piedi per terra – anche se oggi non mi viene semplice – pensavo… Non so voi, ma quando la partenza si avvicina, io divento una compilatrice folle di liste: inizio a scrivere e ricontrollo mille volte cosa portare, cosa non dimenticare… abbigliamento, scarponi da trekking, tecnologia, documenti, farmacia… liste su liste inclusa la lista delle liste!!! E poi inizio a leggere, a studiare, a pregustare, a macinare mille miglia di pensieri e a torturare mio marito con tutto quello che potremo fare, vedere, assaggiare, comprare, provare… uh quasi dimenticavo la lista delle canzoni! Che viaggio sarebbe senza la giusta colonna sonora? La prima non può che essere dedicata a lei, la mia valigia, che come dice Piero è “casa a tracolla, il massimo del minimo indispensabile, vivere in viaggio è un atto d’amore, nei mille mondi tra dentro e fuori, lasciate spazio ai sognatori!”

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Il più bel matrimonio… dopo il Big Bang!

allestimenti musica“Altro che musica, altro che il Colosseo, altro che America! Il più grande spettacolo dopo il Big Bang è stato il matrimonio di Andrea e Francesca, il 10 Maggio scorso! Se volete vedere cosa ho fatto per loro mettetevi comodi perché stavolta la scelta delle immagini è stata più difficoltosa del solito, volevo mostrarvi tutti i dettagli. Ma… andiamo con ordine! Di Andrea e Francesca, delle partecipazioni Pizzo, spago e rock’n roll e del libro firme realizzato per loro vi ho già parlato ma non potevo ancora svelare il tema del loro matrimonio: la musica del loro idolo, Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. La richiesta degli sposi per quanto riguarda il colore era: nessun colore! Il tema era apparentemente semplice, Lorenzo è la colonna sonora della nostra generazione e una fonte di spunti e idee inesauribile però, mi chiedevo, come posso non utilizzare colori accesi? Di sicuro non volevamo offrire agli ospiti qualcosa di già visto o scontato per cui dopo una lunga fase di progettazione in cui ho fatto ricorso a tutte le energie sirenesche (fino all’ultima squama!) ecco un assaggio del risultato d’insieme che ora vi illustro nel dettaglio.
DSC_0895Queste composizioni di carta tridimensionali sono i cavalieri che facevano bella mostra sui tavoli. Ogni cavaliere, decorato ancora una volta con pizzo e spago per richiamare la partecipazione, aveva il titolo di una canzone e i versi più significativi al suo interno. L’elemento giocoso è chiaramente la nota tridimensionale, un assolo di chitarra elettrica ad animare il pizzo!

musicaCome credo si veda da questa immagine ogni dettaglio dei cavalieri è stato studiato attentamente: l’uso degli spartiti mi da sempre tanta soddisfazione però è ormai piuttosto frequente negli allestimenti per eventi. Volevo realizzare una scultura che fosse assolutamente nuova, originale, somigliante agli sposi e in grado di raccontare agli invitati la loro storia.

camera boxUn altro aspetto importantissimo per Andrea e Francesca era l’attenzione verso gli invitati, volevano renderli davvero partecipi della loro felicità. Per questo hanno pensato di posizionare sui tavoli delle macchine fotografiche monouso che potessero immortalare ogni attimo divertente della festa. Per contenerle e far divertire gli ospiti anche nello scoprire cosa fossero abbiamo architettato questa scatola che riportava il loro logo intagliato, un verso di una canzone di Lorenzo che sembrava scritto appositamente e un piccolo messaggio degli sposi. Ho strutturato la scatola in modo che sollevando leggermente l’anello di spago si aprisse senza sforzo.

camera boxE dopo tutta questa premessa siete pronti per il concerto? Ho lasciato il tableau per ultimo perché si sa, gli artisti sul palco si fanno attendere! Ecco quindi, signore e signori, Lorenzo su un palcoscenico di carta che canta per un pubblico davvero speciale: Andrea e Francesca just married!
DSC_0923Due veloci note tecniche: l’immagine è stata elaborata al computer, stampata e tagliata su foglia oro adesiva, un procedimento lungo ma non complicato. I cartoncini utilizzati sono sempre i miei preferiti mi – teintes Canson 160 mg privi di acidi e con un’alta percentuale di cotone, qualità che consentiranno agli sposi di conservare questo ricordo intatto a vita.
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Foglia oro adesiva anche per la scritta e brads perlate di due colori per riprodurre fari e riflettori sul palcoscenico. Gli sposini sul palcoscenico li ho tracciati con il software del plotter e assemblati con qualche particolare in rilievo. Mi sono infine concessa una licenza buffa: sotto alle poltrone degli sposi ho attaccato due riproduzioni fatte a mano dei famosi barattoli di zuppa Campbell che si intravedono nella prima foto! Per renderli realistici ho inserito all’interno due campanellini e… che ridere!

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Andrea e Francesca, che bello è stato aiutarvi a realizzare i vostri desideri e sentirvi “felici che di più non si può” in una telefonata che è valsa di più ogni complimento il giorno dopo del vostro matrimonio. Vi saluto con le parole della vostra canzone, Terra degli uomini, che non conoscevo e che mi farà sempre pensare a voi “… e l’amore è una trappola mica sempre però, qualche volta ti libera e ti senti una favola e ti sembra che tutta la vita non è solamente retorica ma sostanza purissima che ti nutre le cellule e ti fa venir voglia di vivere… fino all’ultimo attimo..”

Amici della sirena, se siete arrivati  a leggere fin qua devo proprio ringraziarvi… si lo so che non vi ho parlato dei menù e che li avete notati nella prima foto con le loro posatine di carta ma questo post era già lunghissimo e hanno talmente tanti dettagli “da gustare” che meritano un post apposito quindi a prestissimo con … i menù più belli dopo il Big Bang!

Libro, libro delle mie brame

libro firme dettaglioDa quanto tempo mi ronzavi in mente! E quale occasione migliore del matrimonio di Francesca e Andrea per mettere le mani in carta e realizzarlo? Ero ancora in pieno innamoramento per le partecipazioni che vi ho mostrato nell’articolo della settimana scorsa “Pizzo, Spago e Rock’n roll” e quasi mi dispiaceva aver concluso quel lavoro… avevo voglia di chiudere in bellezza con qualcosa di speciale che in qualche modo potesse ricordare agli sposi le nostre lunghe e piacevoli chiacchierate e che allo stesso tempo potesse racchiudere tutti gli auguri e le parole d’affetto che i loro cari gli dedicheranno in occasione del matrimonio. Libro firme

E’ inutile, se si vuole essere certi della buona riuscita di un lavoro non c’è altro da fare che scegliere materiali di ottima qualità, in particolare quando l’occasione è così preziosa e speciale. Per realizzare questo libro firme ho utilizzato quindi una stoffa inglese molto apprezzata da chi fa lavori di Patchwork e Quilting, si tratta di un 100% cotone Makower UK dalla base bianco panna con piccole ramificazioni tono su tono.
DSC_9804-1Ho tagliato dal cartoncino strutturale due rettangoli poco più grandi di un foglio A4 e uno più stretto per il dorso. L’ho delicatamente incollato sulla stoffa Makower aiutandomi con la colla per stoffa lasciando spazio sufficiente per ripiegarla all’interno. Ho rifinito l’interno con dei cartoncini da 160 mg colore panna e con altri piccoli scampoli di stoffa per nascondere i punti di giuntura. Ho applicato all’esterno una rosa di cartoncino Canson, lo stesso delle partecipazioni, e le iniziali degli sposi. Il profilo della rosa l’ho disegnato con le Sketch Pens della Silhouette.

DSC_9809-1Mentre la copertina esterna asciugava mi sono dedicata all’interno. Ho stampato la rosa e le iniziali in tutte le 80 pagine del libro firma. Ho tagliato con il plotter quaranta bordi ai quali ho incollato le pagine a due a due. Con un ago da jeans ho praticato alcuni fori al centro del bordo e con lo stesso spago sottilissimo delle partecipazioni ho cucito a mano i fogli raggruppandoli in piccoli fascicoli.

DSC_9813-1Questo tempo è servito per far asciugare la colla della copertina così potuto praticare lungo il dorso dei tagli di circa un centimetro ad intervalli simmetrici e regolari. Ho preso i fascicoli di fogli e li ho uniti con un nastrino di raso bianco alto quanto i tagli-occhielli fatti poco prima sulla copertina. Piano piano, con l’aiuto della taglierina, ho inserito le punte dei nastrini sul dorso della copertina in modo che sbucassero all’esterno e ho annodato con un fiocco.
DSC_9816-1Infine ho decorato la prima pagina con una bustina identica a quelle delle partecipazioni in cui ho inserito un bigliettino con i miei auguri.
DSC_9810-1A questo punto, dopo qualche ora di concentrazione e “friccico ner core” mi sono fermata e l’ho guardato: ecco finalmente il risultato di un lungo lavoro. Credo che chi ha una grande passione possa capire quello che ho sentito in quel momento: è come quando dopo ore di sala prove azzecchi il ritmo giusto di una canzone, come quando tiri fuori una torta bellissima dal forno e poi scopri che è ancora più buona che bella, come quando disegnando un volto riesci con un tratto a dare quella luce agli occhi che rende tutto… vivo e speciale!

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Una volta finito non vedevo l’ora di mostrarlo agli sposi  che lo hanno davvero saputo apprezzare: come sempre vedere la loro reazione è la mia più grande soddisfazione.  Libro, libro delle mie brame, chi è il più bello del reame? Sarò di parte, ma per me…sei tu!

 

Pizzo, spago e rock’n roll

partecipazioni pizzoChi conosce noi sirene sa che siamo un pò pazzerelle e che non c’è niente che ci piaccia di più che rendere felice chi capita sulla nostra strada, specialmente quando si tratta di due sposi  come Francesca e Andrea che si stanno avvicinando al loro gran giorno con grande entusiasmo. I lavori per il loro matrimonio sono ancora in corso quindi non posso assolutamente svelare altri particolari ma tenevo tanto a mostrarvi le partecipazioni che ho disegnato e realizzato per loro perché, lo ammetto, starei ore a rimirarle… sono le mie preferite di sempre!

DSCN7321Per questi futuri, ormai prossimi, sposini ho creato una partecipazione semplice ma preziosa, realizzata interamente con materiali di alta qualità. Partiamo dalla base realizzata con cartoncino mi – teintes Canson (160 gr di assoluta bellezza al tatto, completamente privo di acidi, ha al suo interno 55% di cotone che lo conserverà perfetto per consistenza e colore fino all’eternità). All’esterno come decorazione ho posizionato con colla invisibile un nastro di cotone color panna e sopra, tono su tono, del pizzo di seta con dei boccioli di rosa. I nomi degli invitati saranno scritti sulla piccola tag legata con lo spago che riporta le iniziali degli sposi.

DSCN7324E ora viene il bello: volevo creare per loro qualcosa di assolutamente originale perciò ho pensato a un piccolo libretto di 4 pagine rilegato sempre con lo spago. Il colore scelto per la stampa è un grigio brillante che non si discosta molto dal colore del cartoncino e che trovo molto semplice e raffinato. Il piccolo logo con la rosa e le iniziali l’ho riportato anche sulle buste dello stesso colore dei libretti che utilizzeranno per spedire le partecipazioni. E ora che avete visto pizzo e spago forse vi starete chiedendo dov’è il rock’n roll! Ebbene, per trovarlo bisogna andare a vedere l’ultima pagina della partecipazione a libretto in cui ho inserito una piccola sorpresa che sono certa strapperà a tutti gli invitati un sorriso: un buono per un ballo con la sposa!

DSCN7332-1Nei prossimi giorni vi mostrerò anche il libro firme che ho realizzato per Francesca e Andrea, ma oggi la scena è tutta per le partecipazioni. Se avete letto il post che ho scritto qualche tempo fa a riguardo, Ditelo con stile, forse ricorderete quanto io le ritenga importanti: il modo in cui si annuncia il proprio matrimonio la dice lunga sullo stile che si vuole dare all’evento e alla giornata, ci racconta chi sono gli sposi, cosa amano e… è subito festa!

Spero tanto che questo lavoro vi piaccia, stavolta più che mai oltre alle mani, in carta ho messo davvero tutta me stessa.

My Favorite Things

Tra tutti i matrimoni che ho allestito tengo particolarmente a uno che raccoglie tutte, ma proprio tutte, le cose che preferisco e – guarda caso – è stato esattamente tre anni fa, il 4 Dicembre 2010.

Tableau sposini

Tre anni fa la giornata è cominciata molto presto. Nella testa di una sposa i ricordi sono sempre un pò confusi e prendono forma nel tempo: quello strano miscuglio di stanchezza per i preparativi e di incontenibile felicità fa vivere tutto in una maniera speciale fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e non a caso cito “La Tempesta”! E’ stato un giorno splendido e perfetto anche coi suoi piccoli imprevisti: non pensavo certo di uscire di casa sotto la pioggia con un enorme ombrello verde e mamma e papà che mi tenevano su il vestito perché non si bagnasse…

pagina ombrello

Ci sono immagini e sensazioni che non dimenticherò mai: svegliarsi e pensare “ci siamo!”, non resistere e sentirsi almeno via sms, la passeggiata prima dell’alba con mamma per andare dalla parrucchiera, mio fratello molto elegante e molto emozionato, papà che in abito accende il camino, finalmente indossare “quel” vestito, tanti sorrisi e anche qualche lacrima, incontrarsi davanti alla Chiesa e respirare quell’aria sospesa come se da un momento all’altro dovesse nevicare… e poi le parole di Don Gianni che ci risuonano ancora nella testa e nel cuore, la musica di Pachelbel, quei fiori splendidi e il bouquet di peonie (sospiro!), la vera vicinanza dei nostri testimoni e poi l’esplosione di allegria, mia mamma che rompe il piatto come da tradizione sarda, i bambini con le bolle di sapone e il freddo pungente al Bastione di Cagliari per le foto, l’atmosfera accogliente di Corte Cristina e le “Bridal Converse All Star” con i lacci di tulle, le risate e la gioia mentre tagliavamo la torta… girarsi attorno e vedere che tutti festeggiano allegramente e in armonia.

partecipazione

In quei mesi di preparativi sono nate tante idee, è stata un’ottima scuola anche dal punto di vista pratico, la mia passione per la decorazione è letteralmente esplosa. Ecco in queste immagini le partecipazioni che abbiamo ideato e realizzato: ricordo benissimo il momento in cui ho visto in merceria quel nastrino marrone a pois… ne ho comprato chilometri! E poi giorni per la scelta del font e delle carte giuste, vedere i propri nomi scritti uno accanto all’altro per l’invito più importante della vita e alla fine dire: “Ecco, questa è la nostra partecipazione!”

partecipazione

Il nostro desiderio era quello di un matrimonio semplice e allegro, che ci assomigliasse, senza eccessi ma originale e così abbiamo scelto come tema le nostre cose preferite, la carta e la musica, in uno stile un pò retrò. Ecco dunque il nostro tableau che rappresenta proprio noi due, Gianluca col suo contrabbasso e io che canto, come decorazioni una passamaneria di pizzo che riprendeva il mio abito e dei fiori fatti con carta di riso e spartiti musicali. Il titolo che racchiude in sé tutto è quello del famoso pezzo “My favorite things”che Gianluca suona nella versione di John Coltrane e che io amo da sempre perché… alzi la mano chi non ha mai visto il film “Tutti insieme appassionatamente”!

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Ogni tavolo aveva il nome di una delle nostre canzoni preferite che poi abbiamo racconto in un CD bomboniera: l’abbiamo scelto nero simile ai dischi in vinile e abbiamo poi creato delle copertine con i titoli dei pezzi, era perfetto per il nostro stile retrò abbinato al sacchettino di pizzo con i confetti.

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Il criterio “cose preferite” è stato adottato anche nella scelta della torta che doveva essere bellissima ma soprattutto buonissima! Ci siamo affidati ad occhi chiusi alla pasticceria Piemontese di Cagliari che ha realizzato un vero capolavoro di bellezza e di bontà con uno strato di cioccolato e uno di crema chantilly, il tutto ricoperto da nuvole di panna montata e decorata splendidamente a mano. Sopra la torta una scultura di cioccolato rappresentava un cuore fatto da una chiave di violino e una chiave di basso per riprendere il nostro tema. Accanto alla torta, con la loro casetta tutta bianca, i due sposini di feltro che ho cercato di riprodurre più somiglianti possibile agli  originali.

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La cosa che più ancora oggi mi rende felice se penso al giorno del nostro matrimonio è che tutto è stato davvero come avevamo desiderato, somigliante a noi. Se state per vivere questa esperienza il consiglio più importante che vi do è questo: non cercate di trasformarvi o di fare cose che nella vita quotidiana non fareste, organizzate un matrimonio che vi assomiglia e ne sarete felici per sempre.

Grazie per essere passati di qui, a prestissimo con i lavoretti natalizi

Valentina