Atto d’amore

valigia

Siiii viaggiare!! Ditemi voi se esiste qualcosa di più bello nella vita! Per me assolutamente no ed è per questo che oggi sono felicissima di mostrarvi questo lavoro che parla di viaggi e che ho preparato per degli amici speciali che ogni giorno – con grande professionalità e dedizione – accompagnano “in capo al mondo” i loro clienti con una particolare attenzione per gli sposi in viaggio di nozze. Che ci si sposi dopo lunghi e talvolta estenuanti mesi di preparativi, o che si decida di compiere il grande passo in quattro e quattr’otto, la luna di miele è uno di quegli aspetti che a mio avviso non si può tralasciare: sono passati quasi cinque anni ma ho vivissima in me la sensazione di profonda felicità provata nell’istante in cui ci siamo seduti sull’aereo che ci ha portato in Argentina… indimenticabile! E’ davvero il viaggio più bello che da il via al “viaggio vero” che si vivrà assieme ogni giorno, per la vita. Per questo motivo è fondamentale affidarsi a dei professionisti del settore che sappiano consigliare e condurre gli sposi verso la meta ideale liberi da pensieri. Per rappresentare il loro lavoro ho costruito un piccolo planisfero di carta sul quale ho applicato un aeroplanino e il loro logo con lo slogan. E poi eccole, le mie adorate valige di cartoncino, ideali sia come porta confetti (nelle piccoline ce ne stanno comodamente 5) che come decorazione o  come cavalieri per i tavoli per un matrimonio che abbia come tema proprio il viaggio.

DSCN0145E visto che il viaggio di nozze non dura purtroppo in eterno bisogna pur pensare anche al “dopo” no? E non è detto che non si possano fare ancora viaggi altrettanto belli e speciali. L’anno scorso per esempio – con la loro eccellente organizzazione – abbiamo realizzato il sogno di un viaggio che accarezzavamo da tempo nel lontano West degli Stati Uniti percorrendo in 14 giorni più di 7mila km attraverso 7 Stati: Colorado, Wyoming, Montana, South Dakota, Idaho, Utah e Nevada. Di quel viaggio restano ricordi bellissimi, fotografie a non finire e un breve resoconto che ho scritto al ritorno e che ho inserito nel libro firme che vedete, nel quale potranno raccogliere anche le parole di ringraziamento e di lode di tutti i loro sposi felici. Ma oggi siamo andati li anche per un altro motivo: nuove avventure si avvicinano e non sto nella pelle al pensiero di provare ancora quella sensazione, quando le ore passano come se non ci fosse mai un domani e il domani arriva con mille nuove scoperte da fare…

Tornando con i piedi per terra – anche se oggi non mi viene semplice – pensavo… Non so voi, ma quando la partenza si avvicina, io divento una compilatrice folle di liste: inizio a scrivere e ricontrollo mille volte cosa portare, cosa non dimenticare… abbigliamento, scarponi da trekking, tecnologia, documenti, farmacia… liste su liste inclusa la lista delle liste!!! E poi inizio a leggere, a studiare, a pregustare, a macinare mille miglia di pensieri e a torturare mio marito con tutto quello che potremo fare, vedere, assaggiare, comprare, provare… uh quasi dimenticavo la lista delle canzoni! Che viaggio sarebbe senza la giusta colonna sonora? La prima non può che essere dedicata a lei, la mia valigia, che come dice Piero è “casa a tracolla, il massimo del minimo indispensabile, vivere in viaggio è un atto d’amore, nei mille mondi tra dentro e fuori, lasciate spazio ai sognatori!”

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Antonio e Chiara: Amore e poesia color caffè

libro firme

Che Sirena indaffarata ragazzi! Questi ultimi due mesi sono stati davvero intensi, pieni zeppi di impegni e di emozioni: la fine della scuola, il mix di gioia e tensione nel vedere gli alunni finire un percorso importante, la felicità nel respirare dopo tanto lavoro l’aria di vacanza e allo stesso tempo convivere col senso di incertezza che questa fine comporta… da qualche anno a questa parte la mia estate inizia così! E proprio ieri – in uno splendido sabato di inizio estate dall’altra parte del mare – si sono sposati Chiara e Antonio: con estrema felicità sono stata a mio modo con loro. Preparatevi perché stasera sono in vena di romanticismo!

DSC_6062Ci sono persone che con pochi gesti e parole entrano nelle nostre vite senza tanti “se” né “ma”. Chiara è una di queste: semplice, elegante, spontanea; pur se a distanza ci siamo capite al volo ed è stato davvero bello realizzare per lei e Antonio le decorazioni per la sala e il libro firme che ho cucito a mano. Il colore dominante per il loro matrimonio era il marrone scuro tendente al caffè, elegante e raffinato. Hanno scelto come tema le coppie della letteratura, ogni cavaliere per i tavoli è stato personalizzato con dei versi o dei brani tratti dai testi. Unica piccola licenza per il tavolo dei bambini con la coppia più famosa dei fumetti Disney.

DSC_6064I giorni primaverili in cui costruivo per loro queste decorazioni sono stati come un viaggio tra testi che anche io amo tanto: da “Lancillotto e Ginevra” a “Otello e Desdemona” passando per “Tristano e Isotta” fino ai miei adorati “Darcy ed Elizabeth” viaggiando dalle passioni travolgenti ai sospiri per i sogni e gli ideali con un’unica parola che accomuna tutto e tutti: l’Amore, quello vero, quello che muove il mondo e che spinge due persone a non desiderare altro che una vita insieme. In una delle opere scelte dagli sposi è descritto così: “un Amore improvviso che non t’aspetti che ti porta dove mai sei stato e non ti lascia più… Travolge, straripa e ti manda alla deriva per ergersi poi immortale a Faro nei marosi”. E con queste parole vi lascio mandando a Chiara e Antonio tutti auguri più belli del mondo ❤ ❤

F&L: Blue October Japanese Love

Blu GiapponeOttobre quanto ti ho aspettato! Anche se in Sardegna è ancora estate vi informo che io sono ufficialmente in modalità “autunno e i suoi colori”. A proposito, secondo voi di che colore è l’autunno a casa della sirena? Vi do un indizio: le zucche, le foglie che danzando cadono dagli alberi, i funghi, le castagne, l’uva matura dorata e nera… e gli ultimi saporiti frutti di bosco! Ed è proprio il blu intenso dei mirtilli ad accompagnare questo passaggio di stagione e a portarci in Giappone per le nozze di Fabio e Laura.

Tableau blu Japan

Nell’organizzazione del proprio matrimonio ogni coppia decide in quale modo raccontare la propria storia a familiari e amici, quanto coinvolgerli, quali dettagli mettere in rilievo e come. Tante piccole cose accompagnano la preparazione nei mesi precedenti fino al grande giorno: qualsiasi sia l’entità dell’evento quando una sposa apre gli occhi la mattina del matrimonio ha giusto il tempo di pensare “oh mamma mia ci siamo” che attorno a lei si crea un piccolo microcosmo di rituali e operazioni, poi quando ci ripensi ti sembra assurdo essere sopravvissuta a tanta emozione! Arriva in un soffio la cerimonia, il momento intimo della riflessione, dell’unione in ogni senso. E poi? E poi non resta che essere felici e lasciar esplodere tanta felicità in una festa che per Laura e Fabio ha coinvolto un intero paese e amici arrivati da lontano, musica eccezionale e li ha letteralmente inondati di affetto.

tableau blu japan

Il Giappone, che i neosposini stanno raggiungendo proprio in questo momento, è un tema assolutamente affascinante e che dà una marea di spunti. Per i due tableaux a pannello mi sono ispirata alle porte scorrevoli dei Ryokan, le abitazioni tipiche giapponesi realizzando decorazioni tono su tono poi applicate tra i nastri di raso. Ogni tavolo aveva il nome di qualcosa veramente tipico e importante nella terra dei Samurai e dei fiori di ciliegio. La spiegazione dei termini giapponesi era descritta sui cavalieri posizionati accanto ai menù.

cavaliere e menùmenu blu giapponePiccoli dettagli, come la fascia del kimono, son stati fatti con la stessa stoffa utilizzata per ricoprire i due libri rilegati a mano destinati a raccogliere le foto, le frasi di auguri degli invitati e le foto e i racconti del viaggio di nozze. Ognuno dei due libri è composto da 40 pagine tutte decorate sul tema.

ventagli

kimono
matrimonio blu

E mentre la musica dei Jamahal Acoustic Sound accendeva la festa, baffi, barbe, labbra glitterate e occhialini scintillanti handmade by La Sirena Sul Sofà hanno rallegrato il photo booth a cui tutti – ma proprio tutti – hanno partecipato.  Laura e Fabio hanno pensato proprio a tutto quindi non poteva mancare una piccola attenzione per Leon, lo splendido maltese bianco della sposa, promosso a “Dog of honor”!

matrimonio bluE ora che la festa prosegue per gli sposi in un viaggio che li porterà a vedere da vicino tutte le cose di cui a lungo abbiamo parlato, su cui tanto ho letto e imparato nel creare le loro decorazioni, non mi resta che aspettare di vedere le foto della festa fatte da una vera artista del matrimonio, Fiorsa : so che il suo obiettivo avrà colto tutti quei piccoli meravigliosi particolari in grado di raccontare Fabio, Laura e il loro Blue October Japanese Love.

 

A vele spiegate

paper boatMare profumo di mare… eh si vivere in Sardegna ha i suoi bei lati positivi! Ma mi credete se vi dico che ancora del mare non ho sentito che il profumo da lontano? E’ incredibile quanto questi giorni siano pieni di eventi e quanto sembri impossibile, ora come ora, raggiungere la spiaggia anche solo per una mezz’ora. E mentre sognavo di correre al porto e salire su una bella barca a vela ho pensato che ancora non vi avevo mostrato il lavoretto fatto in occasione di un matrimonio dal tema marino. Ecco qui dunque le mie piccole barche a vela.
paper boatGli sposi desideravano decorare i tavoli del ricevimento con qualcosa che ricordasse il mare: ho proposto loro queste barchette simbolo del viaggio… a vele spiegate. Per realizzarle ho utilizzato del cartoncino 160 mg, uno stecco di legno per l’albero maestro e del filo bicolore bianco e blu: elementi semplicissimi per un risultato d’effetto.
paper boatCome sempre ciò che rende speciale un lavoro sono i dettagli: mi piace osservare i lavori a 360° e verificare che siano belli da ogni angolazione, che non ci siano sbavature, segni di colla e che ogni giuntura sia in qualche modo nascosta. Per decorarle ho utilizzato una piccola ancora, due remi incrociati e un salvagente. Ho avvolto l’albero maestro con del washi tape a quadretti bianco e rosso e successivamente col filo bianco e blu.
paper boatLe barchette di carta sono quanto di più semplice esista da realizzare. Da piccola non appena mi ritrovavo un pezzetto di carta tra le mani lo trasformavo senza neanche accorgermene: barchette rosa e celesti con la carta dei dolcetti sardi, a quadretti con i fogli dei problemi di aritmetica che non davano mai e persino argentate con l’involucro della “gomma del ponte”, rigorosamente alla menta! Cosa aspettate a provare?
A presto amici della sirena e buon vento!

Il più bel matrimonio… dopo il Big Bang!

allestimenti musica“Altro che musica, altro che il Colosseo, altro che America! Il più grande spettacolo dopo il Big Bang è stato il matrimonio di Andrea e Francesca, il 10 Maggio scorso! Se volete vedere cosa ho fatto per loro mettetevi comodi perché stavolta la scelta delle immagini è stata più difficoltosa del solito, volevo mostrarvi tutti i dettagli. Ma… andiamo con ordine! Di Andrea e Francesca, delle partecipazioni Pizzo, spago e rock’n roll e del libro firme realizzato per loro vi ho già parlato ma non potevo ancora svelare il tema del loro matrimonio: la musica del loro idolo, Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. La richiesta degli sposi per quanto riguarda il colore era: nessun colore! Il tema era apparentemente semplice, Lorenzo è la colonna sonora della nostra generazione e una fonte di spunti e idee inesauribile però, mi chiedevo, come posso non utilizzare colori accesi? Di sicuro non volevamo offrire agli ospiti qualcosa di già visto o scontato per cui dopo una lunga fase di progettazione in cui ho fatto ricorso a tutte le energie sirenesche (fino all’ultima squama!) ecco un assaggio del risultato d’insieme che ora vi illustro nel dettaglio.
DSC_0895Queste composizioni di carta tridimensionali sono i cavalieri che facevano bella mostra sui tavoli. Ogni cavaliere, decorato ancora una volta con pizzo e spago per richiamare la partecipazione, aveva il titolo di una canzone e i versi più significativi al suo interno. L’elemento giocoso è chiaramente la nota tridimensionale, un assolo di chitarra elettrica ad animare il pizzo!

musicaCome credo si veda da questa immagine ogni dettaglio dei cavalieri è stato studiato attentamente: l’uso degli spartiti mi da sempre tanta soddisfazione però è ormai piuttosto frequente negli allestimenti per eventi. Volevo realizzare una scultura che fosse assolutamente nuova, originale, somigliante agli sposi e in grado di raccontare agli invitati la loro storia.

camera boxUn altro aspetto importantissimo per Andrea e Francesca era l’attenzione verso gli invitati, volevano renderli davvero partecipi della loro felicità. Per questo hanno pensato di posizionare sui tavoli delle macchine fotografiche monouso che potessero immortalare ogni attimo divertente della festa. Per contenerle e far divertire gli ospiti anche nello scoprire cosa fossero abbiamo architettato questa scatola che riportava il loro logo intagliato, un verso di una canzone di Lorenzo che sembrava scritto appositamente e un piccolo messaggio degli sposi. Ho strutturato la scatola in modo che sollevando leggermente l’anello di spago si aprisse senza sforzo.

camera boxE dopo tutta questa premessa siete pronti per il concerto? Ho lasciato il tableau per ultimo perché si sa, gli artisti sul palco si fanno attendere! Ecco quindi, signore e signori, Lorenzo su un palcoscenico di carta che canta per un pubblico davvero speciale: Andrea e Francesca just married!
DSC_0923Due veloci note tecniche: l’immagine è stata elaborata al computer, stampata e tagliata su foglia oro adesiva, un procedimento lungo ma non complicato. I cartoncini utilizzati sono sempre i miei preferiti mi – teintes Canson 160 mg privi di acidi e con un’alta percentuale di cotone, qualità che consentiranno agli sposi di conservare questo ricordo intatto a vita.
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Foglia oro adesiva anche per la scritta e brads perlate di due colori per riprodurre fari e riflettori sul palcoscenico. Gli sposini sul palcoscenico li ho tracciati con il software del plotter e assemblati con qualche particolare in rilievo. Mi sono infine concessa una licenza buffa: sotto alle poltrone degli sposi ho attaccato due riproduzioni fatte a mano dei famosi barattoli di zuppa Campbell che si intravedono nella prima foto! Per renderli realistici ho inserito all’interno due campanellini e… che ridere!

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Andrea e Francesca, che bello è stato aiutarvi a realizzare i vostri desideri e sentirvi “felici che di più non si può” in una telefonata che è valsa di più ogni complimento il giorno dopo del vostro matrimonio. Vi saluto con le parole della vostra canzone, Terra degli uomini, che non conoscevo e che mi farà sempre pensare a voi “… e l’amore è una trappola mica sempre però, qualche volta ti libera e ti senti una favola e ti sembra che tutta la vita non è solamente retorica ma sostanza purissima che ti nutre le cellule e ti fa venir voglia di vivere… fino all’ultimo attimo..”

Amici della sirena, se siete arrivati  a leggere fin qua devo proprio ringraziarvi… si lo so che non vi ho parlato dei menù e che li avete notati nella prima foto con le loro posatine di carta ma questo post era già lunghissimo e hanno talmente tanti dettagli “da gustare” che meritano un post apposito quindi a prestissimo con … i menù più belli dopo il Big Bang!

Ditelo con stile parte seconda: in punta d’ali

partecipazioni farfalle

Tempo di primavera, tempo di matrimoni, di fiori e farfalle! Quanto mi piacciono queste piccole meraviglie della natura, simbolo di leggerezza e di cambiamento! C’è chi dice che rappresentino perfettamente il punto di incontro tra il tempo e l’eternità, tra umano e divino. E in effetti che cosa c’è di più simile a questo dell’unirsi in matrimonio? Ecco dunque che quando l’altro giorno una sposina mi ha chiesto di preparare delle bozze di partecipazioni sui toni del lilla ho iniziato felicemente a “sfarfallare”… ed ecco qua il risultato.

partecipazioni farfalle

I modelli sono tutti diversi e adattabili per dimensione e colore in infinite possibilità anche a seconda dell’occasione: ognuno di questi potrebbe essere benissimo utilizzato per augurare buon compleanno a un’amica, per dare il benvenuto a una bimba appena nata o come ricordino per un Battesimo o una Prima Comunione.

partecipazione lillaPer realizzare questi intagli ho utilizzato il mio insostituibile plotterino, del cartoncino da 160 mg lilla e avorio, qualche pietrina brillante e un nastrino abbinato. Qualche volta, se i colori che si utilizzano lo consentono, mi piace anche osare un pochino e creare degli accostamenti un pò forti: in questo caso il lilla e l’avorio erano abbastanza tenui da permettere una sovrapposizione di più elementi senza creare eccessi.

DSC_0710Pensando di utilizzarle come decorazioni per un matrimonio, riprendendo lo stesso tema e gli stessi template si possono creare anche i segnaposto, i menù e i cavalieri per la tavola magari abbinati a un tableau con tante farfalle svolazzanti molto romantico e primaverile. DSC_0702

Vi piacciono le farfalle ma non amate l’idea di un matrimonio romantico? Nessun problema, sarà sufficiente cambiare palette di colori e l’effetto sarà completamente nuovo. Care future sposine spero che questo post vi abbia ispirato, scrivetemi se volete qualcosa di personalizzato e particolare, non vedo l’ora di realizzare i vostri desideri.

Buon mercoledì di sole

Valentina

Mat&Mat: niente succede per caso

cavaliere insegna

Ci sono amicizie che nascono sui banchi di scuola e durano per sempre. Altre invece arrivano più avanti, magari sul lavoro, e basta un attimo perché diventino vere e forti come se ci si conoscesse da tempo. Il matrimonio di cui vi parlo oggi mi è particolarmente caro perché ha unito due persone che per me rappresentano proprio questo. Forse sarà stato per il suo accento un pò toscano e un pò sardo, ma quando ho conosciuto Matilde, nel 2011 durante un master, ho istintivamente provato per lei una grande simpatia. Veniva da Iglesias – la mia città – ma era originaria di Pisa, dove ho vissuto per frequentare l’Università. Abbiamo riso di questa coincidenza e di quante volte nella vita capiti come nel film Sliding Doors di passare fianco a fianco mille volte senza incontrarsi. E poi, come capita in questi casi, sono iniziate chiacchiere infinite sulle “nostre città”: Pisa e Iglesias che sono storicamente legate e un pò si assomigliano, il quartiere del centro storico, le case nuove e quelle lasciate alla fine degli studi, locali frequentati, concerti, feste, amici toscani, amici sardi, tantissimi in comune e poi… “Matteo il tuo fidanzato? Certo che conosco sia lui che sua sorella, siamo amici da talmente tanto tempo che non mi ricordo da quanto!”

E così, quando un anno fa ho saputo che Matteo e Matilde stavano organizzando le loro nozze, ho pensato di realizzare per loro qualcosa di speciale che rappresentasse la loro storia e la loro bellissima energia. Il tema del tableau non poteva che essere “Pisa e Iglesias” con un tocco shabby chic!

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Iglesias non è certo conosciuta nel mondo come Pisa ma tanti sono i luoghi meravigliosi che le accomunano in qualche modo, il desiderio degli sposi era quello di ricordarli tutti e di farli conoscere agli invitati. Ci ho pensato e ripensato e alla fine ho deciso di cimentarmi in una costruzione tridimensionale e ho messo mano a legno, pittura, chiodi e martello per realizzare un cartello segnaletico dal sapore romantico ma fresco e originale.

cartoncini nomi

Questa volta il progetto era tanto impegnativo quanto divertente da realizzare: dopo aver disegnato e progettato tutto con le misure esatte ho chiesto al negozio dove ho acquistato il legno di poterlo avere già tagliato a misura. Poi, visto che la falegnameria è l’hobby preferito di mio babbo, mi son fatta dare una mano da lui a tagliare le frecce. Volevo che il legno avesse un aspetto vissuto e ho pensato di ricreare la finitura del finto invecchiato tipica dello stile shabby chic.

shabby chicChi di voi si diletta nelle arti manuali sa che è un processo semplice ma che richiede un pò di pazienza: per prima cosa ho dipinto tutti i pezzi di colore acrilico verde lavagna molto scuro e lasciato asciugare per qualche ora in un luogo asciutto, era Agosto.. in Sardegna non è stato difficile farlo asciugare! Per il passo successivo mi sono documentata un pò online e tra tutti i metodi descritti da blogger ed esperti restauratori ho scelto quello della candela di cera perché mi sembrava il più adatto: essendo il primo esperimento per me era essenziale poter realizzare questa finitura nel modo più semplice possibile e così è stato, è bastato strofinare energicamente una candela di cera su tutta la superficie specialmente negli angoli e nei punti che poi si desidera far affiorare. Successivamente ho ridipinto tutti i pezzi con l’acrilico bianco e ancora una volta lasciato asciugare.

shabby chicFinalmente è arrivato il momento della magia: con una spugnetta d’acciaio e carta vetrata a grana sottile ho grattato via delicatamente la vernice bianca dai punti che avevo trattato con la cera e sotto si intravedeva perfettamente quella verde scuro.

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Come vedete dalle immagini ogni freccia indicava una località o un’attrazione delle due città e dava il nome al tavolo: gli invitati si sono divertiti a cercare il proprio nome per individuare la propria sistemazione.

cavalieri e menu

menu

Tutto doveva essere perfettamente abbinato così ho progettato per i tavoli dei menù e dei cavalieri che riprendessero lo stile Art Decò: su ognuno, grazie al plotter da taglio, ho realizzato delle piccole insegne che ho colorato con dei tamponi inchiostrati. Con la stessa tecnica ho fatto i cartoncini con i nomi dei gusti per quella che è stata la confettata più strepitosa che io abbia mai visto.

Matilde & Matteo-1544Questo post è lunghissimo ma non sono stata davvero capace di usare meno parole per raccontarvi quanto è stato bello e speciale prendere parte al matrimonio di Matteo e Matilde. Sorrido ancora nel ripensare a quella splendida giornata, alla gioia vera che abbiamo respirato, all’emozione di vedere due persone care iniziare la loro vita assieme e, conoscendoli entrambi, sapere che sono davvero fatti l’uno per l’altra…

card matrimonioPer chiudere, qualche doveroso ringraziamento: la foto della confettata e il dettaglio del tableau in alto sono state fatte da Susanna e Michele della JWD Servizi Fotografici. Sono rimasta colpita dal loro lavoro, hanno realizzato per Matteo e Matilde un servizio bellissimo, di grande gusto e qualità. Il secondo ringraziamento è per Lalla  la mamma di Matilde che nonostante i mille impegni, mentre io dipingevo, martellavo e tagliuzzavo, ha cresciuto sul suo balcone l’edera rampicante per il tableau. Grazie a tutti gli amici e familiari degli sposi che hanno apprezzato i miei lavori e mi hanno fatto avere tante belle immagini. Grazie come sempre a Gianluca che segue i miei voli pindarici e nel contempo mi ricorda di tenere i piedi per terra, come farei senza di lui? E soprattutto a voi, Mat&Mat: grazie amici per il grande entusiasmo che avete avuto per i miei lavori, grazie per i confetti al pistacchio e infine grazie per avermi dato l’occasione di pensare ancora una volta che niente succede per caso…

Valentina

My Favorite Things

Tra tutti i matrimoni che ho allestito tengo particolarmente a uno che raccoglie tutte, ma proprio tutte, le cose che preferisco e – guarda caso – è stato esattamente tre anni fa, il 4 Dicembre 2010.

Tableau sposini

Tre anni fa la giornata è cominciata molto presto. Nella testa di una sposa i ricordi sono sempre un pò confusi e prendono forma nel tempo: quello strano miscuglio di stanchezza per i preparativi e di incontenibile felicità fa vivere tutto in una maniera speciale fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e non a caso cito “La Tempesta”! E’ stato un giorno splendido e perfetto anche coi suoi piccoli imprevisti: non pensavo certo di uscire di casa sotto la pioggia con un enorme ombrello verde e mamma e papà che mi tenevano su il vestito perché non si bagnasse…

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Ci sono immagini e sensazioni che non dimenticherò mai: svegliarsi e pensare “ci siamo!”, non resistere e sentirsi almeno via sms, la passeggiata prima dell’alba con mamma per andare dalla parrucchiera, mio fratello molto elegante e molto emozionato, papà che in abito accende il camino, finalmente indossare “quel” vestito, tanti sorrisi e anche qualche lacrima, incontrarsi davanti alla Chiesa e respirare quell’aria sospesa come se da un momento all’altro dovesse nevicare… e poi le parole di Don Gianni che ci risuonano ancora nella testa e nel cuore, la musica di Pachelbel, quei fiori splendidi e il bouquet di peonie (sospiro!), la vera vicinanza dei nostri testimoni e poi l’esplosione di allegria, mia mamma che rompe il piatto come da tradizione sarda, i bambini con le bolle di sapone e il freddo pungente al Bastione di Cagliari per le foto, l’atmosfera accogliente di Corte Cristina e le “Bridal Converse All Star” con i lacci di tulle, le risate e la gioia mentre tagliavamo la torta… girarsi attorno e vedere che tutti festeggiano allegramente e in armonia.

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In quei mesi di preparativi sono nate tante idee, è stata un’ottima scuola anche dal punto di vista pratico, la mia passione per la decorazione è letteralmente esplosa. Ecco in queste immagini le partecipazioni che abbiamo ideato e realizzato: ricordo benissimo il momento in cui ho visto in merceria quel nastrino marrone a pois… ne ho comprato chilometri! E poi giorni per la scelta del font e delle carte giuste, vedere i propri nomi scritti uno accanto all’altro per l’invito più importante della vita e alla fine dire: “Ecco, questa è la nostra partecipazione!”

partecipazione

Il nostro desiderio era quello di un matrimonio semplice e allegro, che ci assomigliasse, senza eccessi ma originale e così abbiamo scelto come tema le nostre cose preferite, la carta e la musica, in uno stile un pò retrò. Ecco dunque il nostro tableau che rappresenta proprio noi due, Gianluca col suo contrabbasso e io che canto, come decorazioni una passamaneria di pizzo che riprendeva il mio abito e dei fiori fatti con carta di riso e spartiti musicali. Il titolo che racchiude in sé tutto è quello del famoso pezzo “My favorite things”che Gianluca suona nella versione di John Coltrane e che io amo da sempre perché… alzi la mano chi non ha mai visto il film “Tutti insieme appassionatamente”!

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Ogni tavolo aveva il nome di una delle nostre canzoni preferite che poi abbiamo racconto in un CD bomboniera: l’abbiamo scelto nero simile ai dischi in vinile e abbiamo poi creato delle copertine con i titoli dei pezzi, era perfetto per il nostro stile retrò abbinato al sacchettino di pizzo con i confetti.

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Il criterio “cose preferite” è stato adottato anche nella scelta della torta che doveva essere bellissima ma soprattutto buonissima! Ci siamo affidati ad occhi chiusi alla pasticceria Piemontese di Cagliari che ha realizzato un vero capolavoro di bellezza e di bontà con uno strato di cioccolato e uno di crema chantilly, il tutto ricoperto da nuvole di panna montata e decorata splendidamente a mano. Sopra la torta una scultura di cioccolato rappresentava un cuore fatto da una chiave di violino e una chiave di basso per riprendere il nostro tema. Accanto alla torta, con la loro casetta tutta bianca, i due sposini di feltro che ho cercato di riprodurre più somiglianti possibile agli  originali.

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La cosa che più ancora oggi mi rende felice se penso al giorno del nostro matrimonio è che tutto è stato davvero come avevamo desiderato, somigliante a noi. Se state per vivere questa esperienza il consiglio più importante che vi do è questo: non cercate di trasformarvi o di fare cose che nella vita quotidiana non fareste, organizzate un matrimonio che vi assomiglia e ne sarete felici per sempre.

Grazie per essere passati di qui, a prestissimo con i lavoretti natalizi

Valentina

Nozze di legno e di diamanti

step card

Cinque anni fa, in una Cagliari piena di sole, i nostri carissimi amici Matteo e Roberta si sposavano: è stata una giornata bellissima densa di emozioni e divertimento e meritava di essere festeggiata a dovere. Quale occasione migliore per preparare una step card di facile realizzazione ma di sicuro effetto?

step card

Le step card, come dice il nome, sono delle cartoline di auguri che nascono per stare in piedi. Realizzarle è facilissimo e permettono infiniti abbinamenti, io ho scelto di utilizzare gli stessi colori delle decorazioni del loro matrimonio, panna e bordeaux.

base step card

Se volete provare a farne una potete utilizzare questo disegno: tagliando lungo le linee continue e piegando lungo le linee tratteggiate si otterrà un gradino che permette al biglietto di stare in piedi. Dopo aver ottenuto la base via libera alla fantasia, sono molto carine anche con decorazioni tridimensionali o come cornici da scrivania per le foto che vi piacciono di più.

tableau ritaglioE per finire un tuffo nel passato, specialmente dal punto di vista “artigianale”: il loro è stato uno dei primi tableaux che ho fatto e devo dire che nonostante la foto gli renda poca giustizia, mi piace ancora tanto. I tableaux di tema marino sono molto gettonati ma spesso l’utilizzo di conchiglie, reti da pesca e pesciolini di materiali vari rischia di renderli simili alle insegne da ristorante. Per questo abbiamo deciso di usare solo delle stelle marine, delle bacchette di legno, mezze perle e diamantini che ricordavano le gocce d’acqua.

cavaliereSui tavoli avevamo messo dei cavalieri semplicissimi in linea col tableau. Carissimi amici, questi cinque anni sono proprio volati, a quest’ora voi eravate già sulla spiaggia di Flic en Flac felici e spensierati come gli sposi devono essere, pronti a vivere una vita assieme, giorno dopo giorno, anniversario dopo anniversario, conquista dopo conquista. Si dice che il quinto anniversario sia quello delle nozze di legno, il primo elemento del vostro tableau. Che la strada fino ai diamanti sia lunga e panoramica, come la spiaggia di Flic en Flac!